Lo si legge nel messaggio n. 3977 del 10 novembre scorso dell'Inps, a seguito dell’interpretazione autentica, più volte richiesta dalla CGIL e dall’Inca, fornita con il decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145, che ha ampliato la platea dei beneficiari.  La disposizione riguarda i "lavoratori dipendenti di aziende private titolari di un rapporto di lavoro a tempo parziale che prevede periodi non interamente lavorati, dovuti alla sospensione ciclica della prestazione lavorativa.

Il lavoratore che ne fa richiesta non deve essere percettore di NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego), né essere titolare di un trattamento pensionistico diretto. Inoltre, alla data di presentazione della domanda, non deve essere titolare di altro rapporto di lavoro dipendente.

La domanda per l'indennità 2023 (relativa ai periodi di sospensione avvenuti nel 2022) va presentata all'Inps esclusivamente in via telematica, utilizzando i consueti canali messi a disposizione per i cittadini anche tramite gli Istituti di patronato.

 

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